Il più giovane alcolizzato al mondo ha
l'età di due anni!
Io lo dico sempre: per crescere un
bambino ci vuole il giusto bilanciamento tra severità e libertà, ma
il caso di questa famiglia ha dello strambo, sembra quasi uno
scherzo, eppure è vero.
Per i genitori, all'inizio, non sembra
niente di che, anzi una cosa buffa.
Ma quando la storia è uscita dalle
mura domestiche, la famiglia è stata pesantemente criticata per
avere incoraggiato un tale comportamento da parte del bambino: i
pediatri hanno sottolineato la pericolosità di assumere alcool (ed
in grandi quantità) per un corpo i cui organi non sono ancora del
tutto sviluppati.
La famiglia sembra avere capito la
sconsideratezza del proprio comportamento sotto la pressione pubblica
e la minaccia di conseguenze legali e di perdere la patria potestà
sul figlio, ma togliere ad un bambino di due anni qualcosa che
desidera “è un incubo”, specie senza terapie appropriate, e
sembra che i genitori gli diano ancora vino o birra quando inizia le
sue scenate: “A volte fa veramente tanto rumore, e non abbiamo
altra scelta che dargli un po’ di vino. I suoi occhi sono sempre
sulle bottiglie di alcolici”.
fonte: ettoday.net
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